Capodanno

In che modo si festeggia Capodanno?

Molti rispondono: “Ovvio: con il cenone, con lenticchie e cotechino e con i botti e i fuochi di artificio. Spumante d’obbligo allo scoccare della mezzanotte.” E poi via via tutte le diverse usanze associate.

La tradizione italiana ha in realtà radici antiche che provengono da ogni parte del mondo e che si intrecciano tra loro.

La fine e l’inizio dell’anno sono un archetipo di ogni civiltà. A seconda della religione, della storia e della cultura cambia il giorno e le tradizioni ad esso correlate.

Nel calendario gregoriano e nel calendario giapponese l’inizio dell’anno è posto il 1 Gennaio.

Gli antichi romani celebravano in questo periodo (anche se con i diversi calendari i giorni sono differenti) il dio Giano, invitando a pranzo gli amici, scambiandosi in dono un vaso con miele, datteri e fichi con un ramoscello di alloro.

Il Capodanno cinese, invece, si festeggia in diversi paesi dell’estremo oriente (Cina, ma anche Corea, Mongolia, Nepal, Bhutan) in corrispondenza del novilunio che cade tra il 21 gennaio e il 20 febbraio.

Tra le diverse tradizioni del Capodanno cinese troviamo alcune somiglianze con quelle del Capodanno italiano: vi è la pulizia della casa; il prepararsi a dire addio all’anno che sta finendo per dare il benvenuto a un nuovo anno pieno di novità e occasioni e le decorazioni, prevalentemente rosse.

Infatti molte tradizioni del nostro Capodanno provengono proprio dalla Cina: i fuochi d’artificio sono stati inventati in Cina intorno all’ottavo secolo dopo Cristo. Nell’antica Cina il rosso è il colore che spaventa Niàn, la bestia divoratrice che, proprio a Capodanno, esce dalle profondità marine per nutrirsi di carne umana. Il rosso era considerato di buon auspicio anche nella Roma imperiale: durante le celebrazioni per il nuovo anno, infatti, le donne si vestivano di porpora, il colore del coraggio, della passione, del potere e della fertilità.

Da entrambe le tradizioni abbiamo preso il rosso come simbolo augurale: sia gli uomini sia le donne usano indossare a Capodanno qualcosa di rosso, spesso l’intimo.

Il primo giorno dell’anno viene identificato con speciali momenti astronomici per molti popoli.

In Afghanistan, Iran,Tagikistan e tutti i paesi turco-iranici o turco-persiani (Turchia,Azerbaigian, Uzbekistan, Turkmenistan) il primo dell’anno è il giorno dell’equinozio primaverile (21 marzo). 

In Thailandia, Cambogia, Birmania e Bengala, il capodanno solare è tra il 13 e il 15 aprile, in occasione del cambiamento di posizione del sole nell’anello dello zodiaco.

Per altri popoli è invece legato più all’alternanza delle stagioni e al raccolto.

Enkutatash è il Capodanno etiopico, in data 11 settembre.

Il Capodanno ebraico, Rosh Hashana, è generalmente nel mese di settembre. È usanza mangiare cibi dolci, quale miele e datteri, e cibi molteplici, ad esempio il melograno, in simbolo di prosperità e abbondanza.

La stessa usanza la possiamo ritrovare nella nostra tradizione italiana (le lenticchie e il melograno) e in quella spagnola. In Spagna c’è la tradizione di mangiare alla mezzanotte dodici chicchi d’uva, uno per ogni rintocco.

Per l’importanza che ha il Capodanno esso è in molti paesi festa civile.

Tanti intrecci, tradizioni che si richiamano, culture che si ramificano e si uniscono.

Come passare allora la sera di San Silvestro e Capodanno seguendo le tradizioni? E quali?

Sì potrebbero passare tutte in rassegna ed ognuno metterebbe le sue priorità.

Ques’anno che per molti è stato un anno difficile, vi auguro di scegliere le tradizioni che più si addicono al vostro sentire, di abbracciare appieno la vostra essenza per un anno pieno di gioia e di abbondanza!

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